Notizie di cronaca nelle Marche

La Regione Marche con questo progetto ha saputo “coniugare la sostenibilità economica del progetti e-government con la soddisfazione del cittadino-utente”. Questa la motivazione con cui è stato assegnato il Premio E Gov al portale regionale  “Marche accessibili”, nell'ambito della VI edizione di Euro Pa -  il salone delle Autonomie locali  tenutosi la scorsa settimana a Rimini.   

 Il progetto presenta particolare rilevanza sociale- continua la motivazione-  declinando il tema della soddisfazione del cittadino nell'avvicinamento alla tecnologia dei cittadini anziani e disabili della regione Marche, con l'intento di costituire un'esperienza-pilota innovativa e nell'ottica del superamento delle barriere all'accesso delle risorse digitali (“digital divide”), che limitano la partecipazione alla vita civile da parte di questa porzione delle cittadinanza.” 

A ritirare la targa del vincitore,  il dirigente del servizio Informatica della Regione Marche, Lucio Forastieri.  Si tratta del secondo riconoscimento importante a questo progetto regionale nell'arco di due mesi, dopo quello assegnato, nel  maggio scorso, al Forum P.A. di Roma nella sezione “P.A. aperta”.

Il portale “Marche accessibili” , rivolto in primo luogo ai cittadini anziani e disabili, permette a tutti i marchigiani la fruizione in modalità accessibile e multicanale di più di 100 servizi pubblici (in diverse aree quali sanità, servizi sociali, lavoro, formazione, cultura, tempo libero….), attraverso il portale Marche Accessibili (www.marcheaccessibili.it) e un call center dedicato (n.verde 800222111).

Secondo la giuria del premio, inoltre, il portale “soddisfa il requisito della sostenibilità in quanto nasce in un'ottica strategica e punta a elaborare strumenti pratici, coinvolgendo realtà quali l'Istituto Nazionale di Ricovero e Cura Anziani e l'Università degli Studi di Camerino”.

Il progetto Marche Accessibili nasce e si sviluppa come evoluzione ed estensione a tutti i  cittadini della Regione del progetto di e-government Geronacess, co-finanziato dal Cnipa con il primo bando nazionale di e-government.

 

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Venerdì, 23 Giugno 2006 02:00

Gara di dama.

  Un importante gara di dama aperta a giocatori provenienti da tutta Italia e valevole per la classifica elo/rubele, inizierà domenica 25 giugno a Macerata. Si tratta della prima gara interregionale “Città di Macerata” organizzata dalla circoscrizione n.1 e dal circolo Ancol.

  Sede della gara è il ristorante “il Glicine” di Macerata dove i partecipanti si dovranno ritrovare alle 8,30.

 Ai primi quattro classificati di ogni categoria verrà assegnato un rimborso spese ed un trofeo  ricordo, mentre al partecipante più anziano verrà consegnato un premio speciale. Con l'occasione si ricorda che tutti i venerdì del mese si organizzano corsi gratuiti di dama. 

 

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Giovedì, 22 Giugno 2006 02:00

Mostra a Tolentino di Ricci e Pucci

Presente il pubblico delle grandi occasioni è stata inaugurata lo scorso 15 giugno la mostra di pittura “Dialogando per gioco” allestita presso le sale espositive di Palazzo Sangallo con le opere pittoriche di Nino Ricci e Alessandra Pucci. L'evento è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 9 luglio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 17 alle ore 20.

Scrive Lucio Del Gobbo “Che senso può avere per un artista abbinarsi sia pure occasionalmente, per una mostra, ad un altro? Quello di stabilire una situazione di confronto, di contrapposizione, di distinzione, oppure di cercare una comune identità, somiglianze, una possibilità di dialogo, eccetera? Forse, nessuna di queste cose a sé ma tutte quante insieme. Il titolo di questa accoppiata di artisti dimostra in ogni caso una ragione sottesa a tutte le altre: la voglia di mettersi in gioco, di dialogare con cordialità, di riconoscersi accomunati in un unico ambito: la logica comunicativa dell'arte. E ciò anche per sdrammatizzare una situazione pregressa, ormai remota e superata, che vedeva i due in ruoli sincroni ma in qualche modo contrapposti, di maestro ed allieva. Nino Ricci, con un ventaglio di opere di vari periodi, ci offre di verificare una sua costante di ricerca: lo studio della luce analizzata nel colore, per un connubio che si traduca in sensazioni profonde, a volte domestiche a volte estranianti, nel contrappunto con forme che rappresentino alternativamente lontananza e prossimità, costruzione e sfaldamento. Forme che hanno recato nel tempo l'esattezza della geometria, o che si sono negate a qualsivoglia riconoscibilità, diventando “non forme”, reperti misteriosi chissà da che, chissà da dove, per essere suono e sussurro, voce carezzevole e vita ancora. Come a dimostrare che non sono le forme le sole tenutarie di storie e sensazioni, ma anche il colore, le atmosfere e soprattutto la luce. Rare, episodiche le fughe fuori, nel paesaggio, in osservazione estatica di un contesto che pure lo comprende. Alcuni “interni” di Ricci del periodo più recente sono l'interno di sé. Un'esigenza forte che man mano si rinnova, di capire per prima la propria realtà, senza compiacimento, in forma problematica, con il solo conforto di un tepore domestico che favorisce la tenuità della poesia. Un intimismo ambivalente, che nel contempo allude a una dimensione universale. Di Alessandra Pucci, la prima volta che ne ho trattato mi è sembrato utile e opportuno mettere in evidenza “la necessità di paesaggio”, interpretando la consuetudine di ambientare i suoi personaggi, le storie in luoghi, come esigenza di avere sempre una “casa” o una “patria” a cui ricondursi; al tempo stesso strumento di auto identificazione. Poi, conoscendone meglio l'opera, e risultandomi ormai chiara la sua irrequietezza, la sua voglia di scoperta e di avventura, ho capito che i suoi paesaggi più che “raccogliere” i sogni e le fantasie, per far sì che avessero casa e patria, e quindi rappresentassero sensazioni domestiche, intime, appartate, erano luoghi inediti, ancora da scoprire e da percorrere, e servivano non a ricondurre, bensì ad espatriare, a viaggiare fuori, ad evadere; esattamente il contrario di ciò che avevo immaginato basando la mia impressione sulla sola visione di poche opere.

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Giovedì, 22 Giugno 2006 02:00

Cartina dei cantieri stradali on line.

In concomitanza con gli ultimi lavori avviati dalla Provincia di Macerata è entrato in funzione un nuovo servizio telematico che consente a chiunque di avere una panoramica sui cantieri aperti lungo le strade della rete provinciale.  La consultazione è semplice: l'utente si collega alla rete internet e, digitando l'indirizzo www.provincia.mc.it/provincia, può accedere – con un clic sulla barra in alto – alla pagina “Lavori pubblici”, dove un'immagine ben visibile di un semaforo rosso con la scritta “Lavori in corso sulle strade provinciali” lo introduce al servizio. L'iniziativa è curata dall'ufficio Catasto e Sistema informativo del Settore Viabilità e Lavori pubblici della Provincia in collaborazione con la società “Task”.  “Lo scopo – ha detto l'assessore Dario Conti – è far conoscere al cittadino tutte le limitazioni temporanee al traffico che sono presenti lungo la rete stradale che fa capo all'assessorato provinciale alla Viabilità. Non solo, dunque, i punti in cui si sta materialmente lavorando in quel momento”. L'aggiornamento delle pagine web è costante. In primo piano compare una cartina del territorio provinciale con l'indicazione dei cantieri: attualmente ne contiamo 17, da Recanati a Monte San Martino, fino a quello sulla “Valnerina” a Pieve Torina.  Poi, scorrendo la pagina col mouse, l'utente trova la descrizione analitica di ciascun intervento o interruzione, con dettagli precisi sul tratto di strada interessato, sulle cause di limitazione del traffico e sui progetti dei lavori. Sono inseriti nel sito anche il nome del responsabile del Circolo stradale e il numero del suo cellulare di servizio. Infine, con un ulteriore clic, è possibile aprire una “finestra” sul dettaglio cartografico di ciascun cantiere.

 

 

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Giovedì, 22 Giugno 2006 02:00

Un Giugno a tutto ...calcio.

Fischio d'inizio per l'11° Torneo Internazionale “Città di Falconara”. A sfidarsi sul sintetico di via Liguria saranno i baby calciatori della categoria Giovanissimi di Cral Palombina Vecchia, Castelfrettese, Falconarese, Osimo Calcio, Dribbling Osimo, Dorica Torrette e gli svedesi della Lund Bk, presenti per l'occasione con squadra A e squadra B. La manifestazione organizzata dal Cral in collaborazione con il Comune di Falconara e l'Istituzione Jessie Owens è iniziato oggi  con il match tra la Dorica Torrette e la Castelfrettese.  Il calendario prevede 6 giorni di gare: le 8 squadre suddivise in due gironi all'italiana si contenderanno i primi due posti che daranno accesso alle semifinali (giovedì 29 giugno). Fino all'attesa finale di venerdì 30 giugno alle 21.  Un giugno a tutto calcio, quello di Falconara, che proprio il 30 ospiterà altre due finali. Oltre al campo di via Liguria, infatti, allo stadio Roccheggiani si disputerà la finalissima del 5° Torneo Giovanile “Città di Falconara”, organizzato dall'As Falconarese in collaborazione con Comune di Falconara, Pro Loco e JO e valevole per il 2° Trofeo Pro Loco, per il quale dallo scorso lunedì 12 si stanno affrontando Falconarese, Monsano, Dorica Torrette, Dribbling Osimo, Giampaoli, Castelfrettese, Marina, Osimo Calcio, Fortitudo Fabriano, Porto Recanati e Cral Palombina Vecchia.  Per finire, accorciando gli spazi e le porte e alzando l'età anagrafica dei partecipanti, non si può non menzionare la finalissima del torneo di calcio a 5 “Falconara Futsal Cup”, valevole per il 4° Trofeo “Odino Valperga”.  La nuova location al circolo Cral di Palombina Vecchia, a guardare l'affluenza di pubblico, è la scommessa vinta dagli organizzatori (JO e Gs Dinamis) di “traslocare” dal parco Kennedy: la tribuna del nuovo campo permanente del Cral è sempre affollata ed il maxi schermo installato nei locali adiacenti dà la possibilità a tutti di non perdere neppure un minuto dei mondiali di calcio in Germania.

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Tecnici commerciali con competenze anche nel marketing operativo; addetti commerciali per l'estero, con padronanza delle lingue; tecnici di comunicazione e immagine; stilisti e modellisti; disegnatori progettisti e sviluppatori; tecnologi di industrializzazione di prodotto-processo; tecnici cad-cam, computer grafica e Web; tecnici di promozione del territorio. Sono queste alcune delle figure professionali di cui hanno maggiore bisogno le aziende maceratesi. Chi ha competenze trasversali e capacità polivalenti parte in pole-position. Lo rileva un'indagine che la Provincia di Macerata ha commissionato per avere un preciso quadro di riferimento in base al quale orientare le proprie scelte nel campo della formazione. I risultati di questa analisi, compiuta dallo studio “Prime consulting” su un campione significativo di imprese locali, sono stati presentati a Civitanova Marche in un affollato incontro nella sede della Banca di credito cooperativo. Hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, l'assessore alle Politiche del lavoro, Carla Monachesi, la dirigente del Settore Formazione dell'Ente, Graziella Gattafoni, il responsabile dell'indagine, Stefano Scorcelli. Ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale l'assessore Sergio Marzetti. Moderatore del dibattito è stato l'esperto Mauro Serrao. In particolare, è emerso che la produzione chiede figure come stampisti, conduttori di processi e sistemi automatizzati, manutentori, installatori e montatori, tecnici di programmazione/conduzione di macchine a controllo numerico, tecnici meccatronici e capi intermedi di reparto o fabbrica. Per l'amministrazione, invece, c'è più bisogno di tecnici di contabilità e finanza. Significative anche le richieste di figure professionali legate all'area “qualità-ambiente-sicurezza”, in primis tecnici del controllo della qualità ed esperti nel risparmio energetico o nella gestione dei rifiuti industriali. Molto difficili da trovare, infine, figure emergenti come l'esperto in bioinformatica, in bioalimentazione o tecnici dell'Ict esperti in computer grafica. “La Provincia di Macerata – ha detto il presidente Silenzi – vuol fare una formazione che incida sempre di più nel processo di sviluppo del territorio. Il momento è delicato per l'economia, dobbiamo quindi osservare il massimo rigore e compiere le scelte giuste”. “Il motivo dell'indagine – ha aggiunto l'assessore Carla Monachesi – è legato proprio all'esigenza di utilizzare bene le risorse che abbiamo per il settore della Formazione. Servono interventi limitati, ma mirati e di qualità. E' stimato infatti che nei prossimi 6 anni ogni Provincia riceverà 18 milioni di euro in meno dal Fondo sociale europeo. Non serve quindi programmare corsi su materie e settori in cui non c'è richiesta occupazionale. Bisogna formare le figure professionali di cui le aziende hanno necessità, secondo gli orientamenti del mercato”. L'assessore Monachesi ha parlato poi di “come” fare formazione: “Occorre una didattica ‘alta' – ha detto – e va privilegiata l'esperienza in situazione, cioè nel contesto lavorativo piuttosto che in aula. La Provincia, inoltre, punta molto sulle esperienze di stage all'estero e sulla formazione individualizzata con voucher e attraverso altre iniziative”.

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Mercoledì, 21 Giugno 2006 02:00

La regione aderisce al progetto ""Sport light

Parte ufficialmente oggi il progetto “Sport Light” promosso dall'ANPIS – Associazione nazionale polisportive inserimento sociale. Un progetto che coinvolge l'intero territorio nazionale allo scopo di favorire l'integrazione sociale dei pazienti psichiatrici attraverso lo sport e a cui ha aderito la Regione Marche.

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento dall'Unione Europea, è stato presentato questa mattina nella sede istituzionale di Palazzo Raffaello alla presenza dell'assessore regionale allo Sport, Gianluca Carrabs, del presidente dell'ANPIS, Roberto Grelloni, della consulente ANPIS, Bruna Franzinelli, e dei responsabili delle polisportive aderenti all'iniziativa.

L'obiettivo del progetto è quello di individuare strumenti innovativi e di qualità per migliorare la formazione degli operatori ed educatori dei Dipartimenti di salute mentale che si occupano dell'inserimento sociale dei pazienti psichiatrici attraverso l'utilizzo di linguaggi non formali come appunto lo sport.

“Ringrazio l'ANPIS – ha detto l'assessore Carrabs – per aver promosso questo progetto. La Regione è molto sensibile al concetto di sport come strumento di integrazione sociale. In questo periodo si sente tanto parlare di sport in maniera negativa sulle cronache dei giornali; per noi aderire a un progetto che ha una funzione sociale significa aver fatto una scelta giusta e lo sport non può che trarne giovamento”.

A “Sport Light” ha aderito anche la Regione Toscana ma il progetto coinvolge, oltre all'Italia, altre cinque nazioni europee: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. La fase successiva dell'iniziativa è in programma a settembre, a Prato, dove si incontreranno i vari partners europei per definire un protocollo d'intesa. Alla base di “Sport Light” c'è infatti lo scambio di esperienze e buone pratiche nell'ambito dell'integrazione sociale dei pazienti psichiatrici, lo studio, l'elaborazione e la sperimentazione di strumenti e metodologie per il coinvolgimento attivo di questi pazienti e dei loro familiari nel processo di integrazione, l'individuazione e la definizione di un modello comune di analisi, valutazione e riconoscimento dell'apprendimento non formale.     

 

 

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Mercoledì, 21 Giugno 2006 02:00

IL ""Ludobus"" riparte da Macerata.

Riparte nel maceratese il “Ludobus”, la ludoteca itinerante che per tutta l'estate toccherà piazze e altri spazi pubblici per la gioia di bambini ed....adulti. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, la Provincia di Macerata ha riproposto l'iniziativa trovando ad accoglierla molti dei Comuni che avevano già aderito nel 2005 e diversi altri che vi aderiscono quest'anno per la prima volta. Complessivamente sono 23 i Comuni che ospiteranno il Ludobus, ma le “tappe” saranno in tutto 28, in quanto Porto Recanati, Corridonia ed Apiro hanno deciso di riproporre la ludoteca itinerante in date e quartieri diversi  nel corso dei mesi estivi. Le altre “tappe” sono Tolentino, Pollenza, Appignano, Recanati, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Caldarola, Camerino, Sarnano, Bolognola, Ussita, Pievebovigliana, Cingoli, Fiuminata, Loro Piceno, Petriolo, Montelupone, Potenza Picena, oltre a Pievetorina e Monte San Giusto, i quali hanno fatto da “apripista”.

“L'iniziativa riscuote il favore dei più piccoli, e anche dei grandi, perché fa riscoprire il gioco all'aperto”, ha detto durante la conferenza stampa di presentazione l'assessore provinciale ai diritti dei bambini, Clara Maccari. “Un tempo – ha ricordato    giocare  nelle piazze e lungo le strade era la norma; oggi il traffico ed un diverso modo di vivere hanno cacciato le attività ludiche dei bambini tra le pareri domestiche”. Il “Ludobus” è un mezzo mobile che, attrezzato dalla cooperativa sociale Systema,  porta in ogni luogo giochi, attrezzature e materiali ludici e divertenti programmi per dare vita a una serie di iniziative dedicate al mondo dell'infanzia. Il “Ludobus” opera sul territorio con progetti ludici, pedagogici e socioculturali mirati, che si basano sull'affermazione del diritto al gioco dei più piccoli.  Il presidente Giulio Silenzi ha annunciato in conferenza stampa che al “Ludobus” si affiancherà in altre date, ma in luoghi in parte identici, in parte diversi, la rassegna di teatro “Si raccontano le favole”, rivolta alla fascia d'età 3-11 anni. “Le due iniziative, avviate lo scorso anno dalla Provincia di Macerata – ha detto Silenzi – vanno  entrambe nelle direzione intrapresa dall'Amministrazione provinciale che sta ponendo una particolare attenzione verso le problematiche dell'infanzia. Oltre ad organizzare momenti di divertimento per i bambini, la Provincia si è posta anche il problema dell'attività motoria avviando un progetto per favorirne lo svolgimento nella scuola primaria”. Le azioni intraprese dalla Provincia vengono coordinate e gestite d'intesa con i Comuni ed è stata proprio un'assessore comunale, Mariella Gennari di Petriolo, a testimoniare quanto la popolazione gradisca simili interventi. “Per il Ludobus – ha detto – la  piazza viene destinata per alcune ore ai bambini, ma spesso abbiamo visto come i più entusiasti siano proprio genitori e nonni”.Merito questo anche del tipo di giochi che vengono proposti. Mauel Pucci, responsabile del Ludobus, ha ricordato che si tratta di giochi tradizionali e di quelli che un tempo si svolgevano nelle piazze e nei cortili delle città. Altri invece tendono a stimolare la fantasia dei più piccoli. 

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Mercoledì, 21 Giugno 2006 02:00

Apindustria vuole essere vicina ad Orsini.

Accanto a dirigenti e Consigli di amministrazione che sostengono i propri direttori generali, c'è  chi, dal canto suo, si sente in dovere di appoggiare Emidio Orsini. È Apindustria Ancona Macerata che interviene in merito all'inchiesta sui presunti tassi usurai applicati dalle banche. Nelle parole del Presidente dell'associazione, il Dott. Mario Donati, solidarietà nei confronti dell'imprenditore edile e  ricerca di giustizia a nome delle PMI. “L'indagine della Procura di Ascoli Piceno, che ha preso avvio dalla denuncia dell'imprenditore ascolano Emidio Orsini,  riguarda l' anatocismo bancario, meccanismo in base al quale alcuni Istituti di Credito avrebbero proceduto ad una capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, calcolando di fatto “gli interessi sugli interessi” maturati nei trimestri precedenti.
Apindustria Ancona-Macerata, tradizionalmente legata alle problematiche delle piccole e medie imprese, segue attentamente l'evolversi di questa vicenda giudiziaria e vuole essere vicina ad Emidio Orsini.
Siamo certi che non abbia alcun senso demonizzare il sistema bancario “tout court” ed  altrettanto convinti che se un imprenditore dimostra di aver pagato alle banche  tassi d'interesse eccessivi, queste  debbano restituire quanto illegittimamente hanno incassato. Speriamo inoltre che tale vicenda riesca a sensibilizzare le istituzioni verso l'apertura di sportelli antiusura.
La nostra associazione - prosegue il Dott. Donati - coerentemente alla propria missione, non può non essere al fianco della piccola e media impresa, anche quando si affrontano argomenti delicati come quello dell'insieme degli interessi elevati uniti all'anatocismo bancario. Nostro compito, nel rispetto dei ruoli, deve essere quello di informare e tutelare gli imprenditori in ogni aspetto della loro realtà aziendale”.

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Mercoledì, 21 Giugno 2006 02:00

Il dono del Gelso

Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco Roberto Sorci, l'assessore al Turimo, Leandro Mariani, il vice direttore dell'Istituto Giapponese di cultura, Hiroshi Omori.

Fino al 10 settembre con orario 9.30 – 19.30 sarà possibile vedere opere realizzate con la fibra del gelso kozo, una tradizione antichissima nel paese del “sol levante” , che in questo caso è stata utilizzata da quattro artisti: i giapponesi Noguchi, Akiyama, Matsuyama e dall'italiana Anna Onesti.

Il gelso giapponese, chiamato kozo, è una pianta che da sempre viene utilizzata in Giappone per realizzare carta. La fibra del kozo possiede tante qualità da poter essere utilizzata nei campi più diversi sia a livello industriale che artigianale. La mostra mentre presenta opere realizzate su carta kozo ne evidenzia anche l'applicazione nell'arredo, nella creazione plastico-materica o in funzione della creatività dell'artista. Le opere dei quattro artisti che saranno in mostra per tutto il periodo estivo spaziano dalle celeberrime lampade AKARI di Isamu Noguchi nato all'inizio del novecento e vissuto prevalentemente nel Stati Uniti, ai volti suggestivi di Nobushige Akiyama, scultore poco più che quarantenne che vive a Roma. L'italiana Anna Onesti, romana,  presenta suggestive creature d'indaco marino mentre Shuhei Matsuyama, che oggi vive a Milano, presenta rarefazioni pittoriche di materia e colore. Una rassegna, quindi, suggestiva che fa riferimento ad una cultura orientale abbastanza lontana dalla nostra eppure così vicina perché la carta, da almeno otto secoli, con Fabriano ha un legame fortissimo tanto da farla spesso definire “città della carta”.

In occasione della inaugurazione di venerdi giugno, alle ore 21.00, sempre nel complesso San Domenico si terrà un concerto del gruppo giapponese “Mama!Milk”, un duo acustico strumentale di fisarmonica e contrabbasso molto noto nel paese del sol levante e che ha tenuto concerti in numerosi paesi del mondo.

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